Carissimi Soci,

Il nuovo anno ha segnato il passaggio di consegne al nuovo Consiglio Direttivo della nostra Societa’ ma certamente non la fine dell’eccellente lavoro compiuto dai membri del consiglio precedente, primi tra tutti il Past President Sergio Bonini, l’ex segretario Giuseppe Preziosi e l’ex tesoriere Giuseppe Maltese.

L’intenzione del nuovo esecutivo e’ infatti di continuare il programma di sviluppo ed espansione della Societa’ reclutando il maggore numero di medici italiani in Gran Bretagna. Circa 3000 medici italiani vivono e lavorano in questo paese e la possibilita’ di aumentare esponenzialmente il numero di iscritti e’ reale ma richiede un lavoro di informazione capillare che abbiamo gia’ iniziato. E spero vivamente che questo sia l’impegno non solo dei membri del Consiglio ma di tutti i soci che hanno il desiderio di vedere la IMSoGB crescere e diventare sempre piu’ importante.

Questa transizione avviene in un momento storico di grande importanza per il Regno Unito e ad oggi ancora nessuno e’ in grado di prevedere e quantificare le conseguenze della Brexit. E’ possibile che l’immigrazione dall’Italia, prevalentemente di giovani professionisti, subisca un arresto come gia’ sta succedendo in alcune aree a causa dell’incertezza delle decisoni politiche. Se e’ giusto che la Societa’ continui a promuovere il rientro di chi vuole rientrare, e’ altrettanto importante che possa facilitare l’uscita di chi vuole uscire. Le recenti regole introdotte dal General Medical Council con la richiesta di un esame di lingua inglese e le possibili restrizioni sull’immigrazione professionale dall’Europa sono alcune delle ragioni per cui credo che la nostra Societa’ possa veramente essere un punto di riferimento specialmente per i giovani medici in cerca di una formazione professionale, molto spesso a loro negata in Italia.

E l’attenzione ai giovani e’ per me forse la ragione d’essere piu’ affascinante per questa Societa’. Quando venticinque anni fai arrivai in Inghilterra dall’Italia, giovane chirurgo appena specializzato, non avevo idea di cosa mi aspettasse e soprattutto non sapevo nulla del sistema inglese.
Oggi molto e’ cambiato e la competizione si e’ inasprita. Se allora mi sarebbe tornato utile avere una “guida”, adesso ancora di piu’ la presenza di una “interface” tra il sistema sanitario inglese e quello italiano potrebbe aiutare molti giovani entusiasti ad iniziare la loro esperienza in Gran Bretagna.

Nei prossimi mesi definiremo il programma degli eventi per il 2019 ma posso anticipare che l’obiettivo e’ di avere almeno due conferenze su argomenti che attraggano l’interesse generale indipendentemente dalla specializzazione di appartenenza. Sperando di incontarvi tutti al prossimo evento, vi faccio i miei migliori auguri per un grande 2019.

Kito Fusai