Annual General Assembly of the IMSOGB and Conference of the Italian Academics and Researchers

June 30 2017
King’s College in London

Annual General Assembly of the IMSOGB and Conference of the Italian Academics and Researchers

L’Annual General Assembly della Italian Medical Society of Great Britain si e’ svolta il 30 Giugno presso il King’s College London (KCL),

A seguire, ha avuto luogo la ‘Conferenza degli Accademici e Ricercatori Italiani nel Regno Unito’, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Londra in collaborazione con l’Association of Italian Scientists in the UK (AISUK) e l’Italian Society del King’s College London. Dall’Italia hanno preso parte all’evento il Prof. Massimo Inguscio, Presidente del CNR, e il Ministro Fabrizio Nicoletti del MAECI. La Conferenza ha riscosso notevole interesse con oltre circa 200 partecipanti tra accademici, ricercatori, giornalisti e diversi stakeholders. E’ stato possibile seguire la diretta della conferenza in streaming dal sito dell’Ambasciata e su Radio London One.

Dopo un breve messaggio di benvenuto dalle autorità del King’s College (Dr Richard Siow, KCL Vice-Dean International, Dr Tania Lima, KCL Director of Global Engagement, e Mr Nicola Ortu, Presidente dell’Italian Society di KCL), l’Ambasciatore Pasquale Terracciano ha aperto i lavori della conferenza. Nel suo intervento ha sottolineato l’ importanza della giornata e ha auspicato l’avvio di una forte collaborazione tra le istituzioni italiane da un lato e ricercatori e accademici italiani nel Regno Unito dall’altro.

L’ambasciatore ha sottolineato il notevole sforzo dell’Ambasciata nel far sentire la propria presenza alla comunità accademica italiana nel Regno Unito, mediante la creazione un database contenente contatti per 2800 accademici. Ha inoltre sottolineato come la numerosa presenza di accademici italiani nel Regno Unito (circa 5700, come già riportato nel nostro report “The Impact of Brexit on the Italian Academic Community in the United Kingdom”) sia un segnale della solidità della formazione impartita dalle nostre scuole superiori e dalle nostre Università. Cosi’ le nostre istituzioni hanno garantito in questi anni una solida formazione diffusa su tutto il territorio nazionale. L’Ambasciatore ha infine fatto cenno al processo di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, processo che è ovviamente motivo di forte preoccupazione anche per la comunità accademica italiana nel Regno Unito, come dimostrato anche dal risultato del sondaggio da noi promosso (vedi report sopra citato). Ha segnalato in proposito la vicinanza dell’Ambasciata agli italiani nel Regno Unito in questa situazione di incertezza e menzionato l’Help desk che sia l’Ambasciata che il Consolato hanno creato per rispondere a diversi inerenti quesiti.
L’Ambasciatore ha dato poi la parola al Ministro Nicoletti che ha illustrato gli obiettivi della Direzione Centrale per l’Innovazione e la Ricerca della Farnesina, tra cui figurano la promozione di collaborazioni bilaterali e multilaterali nel campo della Scienza e Tecnologia, del coordinamento dell’attività internazionale dei centri di ricerca e, non meno importante, dell’attrazione di ricercatori ed eccellenze scientifiche straniere. Inoltre, il Ministro Nicoletti ha messo in risalto l’importanza delle associazioni di ricercatori e scienziati italiani all’estero. Il Professor Massimo Inguscio, Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha salutato tutti gli accademici italiani, complimentandosi con loro perché operano in un sistema di università e ricerca estremamente prestigioso quale quello britannico, secondo nel mondo solo a quello statunitense. Anche il Presidente del CNR ha sottolineato come il successo degli italiani nell’accademia britannica sia in parte dovuto all’ottima formazione delle scuole italiane. Il Professor Inguscio si è detto disponibile a ricevere suggerimenti e progetti dalla comunità accademica italiana nel Regno Unito ed ha indicato il Professor Giulio Cossu, accademico a Manchester e membro del Consiglio scientifico del CNR, come prezioso elemento di connessione tra CNR, Ambasciata e comunità accademica italiana nel Regno Unito.
Gli ultimi interventi della sessione della mattina sono stati dedicati a due associazioni italiane nel Regno Unito: l’Italian Medical Society of Great Britain (IMSoGB), rappresentata dal suo Presidente, Professor Sergio Bonini, e l’Association of Italian Scientists in the UK (AISUK), anch’essa rappresentata dal suo Presidente, Professor Antonio Guarino.

Il Presidente dell’IMSOGB Sergio Bonini ha presentato gli obiettivi e l’organizzazione della Societa’, che celebra quest’anno i venti anni di vita. Ha inoltre indicato quali attuali priorita’ per la Societa’: il supporto ai soci piu’ giovani; il rafforzamento delle relazioni con altre societa’ scientifiche del Regno Unito; la salvaguardia dei diritti degli operatori italiani nel sistema di healthcare britannico; l’impegno a garantire il riconoscimento bilaterale dei titoli – tra cui quelli delle scuole di specializzazione – e a facilitare le opportnita’ e i percorsi per i medici e i ricercatori che desiderino rientrare in Italia a seguito della Brexit.

Il Presidente dell’AISUK Antonio Guarino ha presentato la sua societa’, che conta circa 400 membri, pur essendo attiva solo dal 2015. Il Presidente Guarino ha quindi sottolineato le difficolta’ di attrarre ricercatori stranieri in Italia come dimostrato da un’analisi dei vincitori di grant ERC.

Successivamente, l’Ambasciatore ha aperto la cerimonia di premiazione dei vincitori degli “ItalyMadeMe Awards”. L’iniziativa dell’Ambasciata, giunta alla terza edizione, intende riconoscere l’eccellenza di giovani ricercatori italiani che operano nel Regno Unito ma che hanno ottenuto in Italia almeno parte della loro formazione. Consiglio scientifico di Ambasciata ha individuato, quest’anno, i seguenti sette vincitori:

Elisa Avolio, Greta Pintacuda e Gabriele Deidda per l’area Scienze della Vita;

Ludovico Latmiral e Giordano Scarciotti per Scienze fisiche e Ingegneria;

Anna Sergi e Simona Aimar per Scienze Umane e Sociali.

I vincitori hanno ricevuto un finanziamento per le loro ricerche messo a disposizione dai tre sponsor dell’iniziativa: l’Università Niccolò Cusano London, l’associazione culturale Il Circolo e Consulcesi/Farmaco Italiano.
Nel pomeriggio la Conferenza è ripresa con due panel dedicati a temi particolarmente sentiti dalla comunità accademica: l’impatto della Brexit sulla ricerca e la valutazione della ricerca in Italia e in UK.

Il primo panel “The Impact of Brexit on the Academia in the UK and abroad” ha visto gli interventi del Professor Ian Preston (UCL), della Dottoressa Julie Maxton (Executive Director della Royal Society) e del Professor Graeme Reid (Professore a UCL e specialist advisor to the House of Lords su Scienza&EU).
Il secondo panel “The Organisation of Academic Systems: Research Evaluation (in Italy and UK)” ha visto la partecipazione del Professor Peter Scott (UCL) del Professor Gianni De Fraja (University of Nottingham e Università “Tor Vergata” di Roma), della Professoressa Susanna Terracini (Universita’ di Torino e ANVUR) e del Professor Jonathan Grant (King’s College London).

Per un report più esteso dei due panel: http://www.lavoce.info/archives/47783/scienziati-nella-brexit/
L’ultima sessione della conferenza è stata dedicata alla presentazione di alcune realtà che interessate a fornire un supporto alla comunità accademica italiana nel Regno Unito. Sono intervenuti: Massimo Tortorella per Consulcesi e Farmaco Italiano, Pietro Novelli per Oliver James Associates, Marina Collautti per il Gruppo Generali e Andrea Bonaceto per HiredGrad.
Consulcesi, da tempo punto di riferimento per i medici italiani in ambito medico-legale e di formazione,  ha offerto la sua disponibilita’ ad estendere i propri servizi  ai medici italiani che operano nel Regno Unito.

Oliver James Associates è una società di recruiment internazionale specializzata nel settore dei servizi finanziari.

Il Gruppo Generali è tra le principali realtà finanziarie, alla costante ricerca di solide partnership per possibili collaborazioni di taglio scientifico e al coinvolgimento di giovani talenti con un mind-set internazionale.

HiredGrad è una realtà di recruiting in forte crescita che mette in contatto le maggiori student societies universitarie europee e indiane con compagnie internazionali.
L’evento è terminato con un concerto diretto dal Dr Alberto Sanna (Liverpool Hope University) e con una cena di networking.
La Conferenza degli Accademici e Ricercatori Italiani è stata una importante occasione per far sentire la vicinanza delle Istituzioni italiane alle istanze della comunità scientifica operante nel Regno Unito.